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Ho preso Sainte Hélène per il negozio perchè ne avevo sentito parlare bene.
La Blond, che in verità avevo già incontrato anni fa, l'ho riassaggiata insieme a Roberto (CCTC) che l'aveva trovata sciapa, forse perchè bevuta troppo fredda. Alla giusta temperatura, circa 8%, è risultata invece ottima.
Chiara, schiuma bianchissima e persistente, naso di miele di agrumi, delitatissimo, corpo leggero, quasi inesistente, retrogusto amaro rotondo, deciso ma in armonia con la birra che non rimane secca. La vedo bene con il pesce evitando però il pomodoro ed intigoli complicati. La gradazione e di 6,5%.
La Ambrée invece l'ho stappata insiema a Maria Luisa, mia moglie, per una cena a base di formaggio, mortadella, castagne ed un pezzo di pane avanzato, quello che siamo riusciti a racimolare sabato sera, quando abbiamo deciso di andare a dormire in campagna. Così, rintanati in casa lontano dall'umidità della sera, mentre i bimbi guardavano un po' di TV, abbiamo riempito i nostri bicchieri con l'ambrata di Virton.
Il colore è un bellissimo ambrato carico, schiuma bianca, ferma e compatta, bollicine piccolissime, al naso un accenno di luppolo e un tocco di caramello. In bocca elegante, setosa, corpo medio ed amaro giusto per bilanciare. Quasi una birra inglese come approccio, se non fosse per il luppolo sottotono e per quel numeretto stampato sull'etichetta "8,5%", quì l'alcol è talmente dissimulato da essere portati quasi a credere che sia uno scherzo, ci accorgiamo della sua presenza quando, mangiata l'ultima castagna, ci alziamo da tavola.
Due ottime birre su cui tornare in futuro.
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