Eraldo Corti - Luglio 2010
Emanuele Fittipaldi è uno dei personaggi più competenti nella scena birraria calabrese. Salernitano, trasferitosi a Schiavonea per amore, ha messo su un bel pub che ha chiuso dopo poco più di un anno solo per poterne aprire un altro nel quale potesse servire i suoi affezionati clienti al meglio.
Nel suo nuovo locale, il Black Barley's, dall'arredamento sobrio ma caloroso, serve ben otto birre alla spina, condizionate in una cantina a doppia temperatura, per ale e lager. Tante ottime birre in bottiglia, un servizio impeccabile, una tipica cucina da pub ed una inconsueta piscina all'aperto, completano il quadro di un locale di sicuro successo.
Comodamente seduti ad uno dei tavoli del Black Barley's abbiamo bevuto le seguenti birre alla spina:
Tweed stout
si tratta di una stout leggera, non troppo secca, ottima per placare la sete o come apri pista per una lunga serata "degustativa"
Salvator
Servita nel classico boccale di ceramica e spinata a dovere, la Paulaner più famosa mostra il suo aspetto migliore, una birra che risulta addirittura beverina, a dispetto delle sue origini, ma che soddisfa il palato.
S.Bernardus ABT 12
Le note leggermente ossidate di questa grande ale belga invadono le nostre narici con ventate di uva secca, fichi, datteri, caramello. In bocca si scioglie in mille rivoli di dolcezza con un finale bilanciato che lascia qualche sensazione di tostato e di caramello.
Gouden Carolus Classic
Un altro grande esemplare della tradizione belga che non ci era capitato ancora di assaggiare alla spina. Toni più morbidi rispetto alla versione in bottiglia, molto più in risalto il caramello ma nel complesso una grande esperienza degustativa.
St.Thomas
Semplicemente squisita, una bock molto chiara, vellutata, dalle nette fragranze di miele ed un finale leggermente amaro che la rende estremamente gradevole.
Con tante birre non potevamo evitare di mangiare qualcosa.
La cucina del Black Barley è molto semplice e robusta, ma tutto risulta ben fatto e gradevole. In particolare segnaliamo due piatti di carne, il “ghiotto”, che contempla wurstel, doppio hamburger e salsiccia ed il “tedesco”, un bel mix di wurstel con crauti (ma anche la mega bruschettona è degna di nota). Condito il tutto con senape e patatine fritte siamo riusciti a
contenere l'esuberanza etilica delle tante birre "assaggiate".
Alla fine Emanuele ci ha omaggiato di un assaggio di Brooklyn chocolate porter in bottiglia, bisogna ammettere che essendo un po’ provati dalle precedenti non ricordiamo molti particolari se non un sapore intenso ed equilibrato, in ogni caso nessun dessert poteva essere più gradito.
Le ottime birre, l'atmosfera rilassata, la simpatia e la competenza di Emanuele e dei suoi soci, hanno reso la serata molto piacevole. Che dire, non resta che consigliarvi una attenta visita al Black Barley.

Lo staff!!!
CCTC APPROVED!!!