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Faccio ammenda... Mi sono dimenticato di farvi partecipi di una esperienza birraria entusiasmante. Cerco di porre rimedio al fattaccio, anche se il tempo avrà sicuramente cancellato dalla mia mente qualche sfumatura interessante.
Ho conosciuto Daniele a Siena, nella simpatica cornice della manifestazione “Il villaggio della birra”. Daniele è uno dei birrai che hanno dato vita ad uno dei brewpub più interessanti della nostra Italia, e se consideriamo l’estrema originalità e bontà dei loro prodotti potremmo anche spingerci oltre i confini nazionali per cercare degni competitori.
Il primo incontro con una birra del Troll l’avevo avuto molto tempo prima, in visita dal mio amico Leonardo, del birrificio Birra del Borgo. In quella occasione ci siamo divisi quello che rimaneva, in una bottiglia aperta già da qualche giorno, di una birra che al Troll viene prodotta per il periodo invernale, la “Stella di Natale”.
E’ stato amore al primo sorso, ed anche se è passato tanto tempo, continuo a ricordare l’estrema bevibilità, la vena acidula e rinfrescante, l’intrigante speziatura di questa birra scura che varrebbe da sola un viaggio in Piemonte.
In occasione del villaggio della birra ho potuto apprezzare altre due birre del Troll, la Shangrila e la Shangrila fumè. Si tratta di due birre chiare, molto forti, che presentano un’insolità speziatura (erbe himalayane pare), nella versione fumè si aggiungono anche profumi di fumo e torba che ne aumentano la complessità senza intaccarne l’equilibrio.
In tutte e due i casi le birre appaiono equilibrate e godibili, adatte ad accompagnare carni alla griglia o formaggi stagionati.
La mia faccia tosta ovviamente mi ha preceduto, ho scritto a Daniele chiedendogli espressamente una bottiglia di Stella di Natale. Purtroppo il periodo era quello sbagliato, la Stella non era ancora spuntata dal magico calderone Trollico. Daniele però mi ha portato ugualmente una birra, la Patela. Colore paglia carico, bellissima schiuma abbondante ed aderente, profumo delicato di spezie (io ho avvertito un sentore come di cumino e coriandolo ma probabilmente non sono queste le spezie usate). All’assaggio si presenta deliziosamente fruibile, come tutte le altre birre del resto, con un buon sapore di malto equilibrato dalla luppolatura decisa ma non invadente.
Dalla breve conversazione fatta con Daniele ho appreso che al brewpub Troll viene prestata particolare cura alla cucina, strettamente relata alle birre prodotte. E’ emerso anche un interessante sodalizio con i pastori locali per l’approviggionamento di particolari formaggi. Insomma, non siete ancora partiti?
Potete leggere di più sul Troll su Mondobirra.
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