| L'altro giorno incontro mia cognata che mia fa: "Ma lo sai che organizzano un corso di degustazione di birre a Cosenza... Sai ho visto una locandina..." A questo punto è scattata in me la molla del reporter birrario, non potendo avere informazioni più dettagliate dalla suddetta cognata mi sono ripromesso di andare a cercare la famigerata locandina, quella stessa sera ero a caccia di manifesti e non ho tardato a trovare quello che cercavo: si trattava del ristorante "GRIFON D'ORO".
Trovato repentinamente il posto mi precipito dentro e mi presento:
"Salve, sono nabbirra"...
In effetti sono stato un po' meno spavaldo ma comunque sono riuscito a conoscere il proprietario del locale, il Sig. Adelio Izzo, che mi ha dato appuntamento alla mezzanotte del giorno dopo, nel suo locale, per una chiacchieratina su temi a noi cari.
Come al solito vi do il resoconto di quanto ci siamo detti, anche se probabilmente manca qualcosa, sapete com'è, affascinato dalla passione e dalla competenza del mio interlocutore ho dimenticato di prendere appunti.
Che cos'è la birra per Lei?
Una valida alternativa al vino nell’abbinamento ai cibi.
Per il sommelier la birra è una grande risorsa, infatti risolve in maniera perfetta l’empasse di fronte alle difficoltà di abbinare il vino alle crudités, alle uova ed a tutta una serie di cibi tradizionalmente ostici.
In alcuni casi si riesce in abbinamenti incredibili, ad esempio mi è capitato di accoppiare una Westmalle, lasciata maturare in cantina per 5 anni, addirittura con lo zabaione…
So che avete organizzato un corso di degustazione dedicato alle birre, me ne può parlare?
Il programma dell’iniziativa è presente nel nostro sito, l’idea è quella di dare alle persone che parteciperanno, in poche lezioni, i rudimenti per iniziare a distinguere le varie tipologie di birra esistenti e la netta differenza che intercorre tra queste ed il prodotto industriale che comunemente viene identificato come “birra”. Vogliamo poi parlare di abbinamenti per fare emergere quello che credo sia un binomio indissolubile “la birra ed il cibo”, per questo motivo in ogni serata verrà proposto un abbinamento con una pietanza.
Quando è nata in lei la passione per la birra?
E’ una vecchia passione, quando tanti anni fa assaggiai una Orval mi si aprì davanti un mondo ancora a me sconosciuto, in quella che allora consideravo una semplice birra scoprii una complessità stupefacente. Ho coltivato negli anni questa passione, sia grazie all’esperienza di Sommelier ma anche accostandomi all’homebrewing, tra le mille difficoltà che come sai si affrontano per procurarsi le birre giuste o gli ingredienti in una città come Cosenza, è chiaro che ci si rivolge all’esterno, nel mio caso soprattutto al negozio “A tutta birra” di Milano dove mi sono rifornito spesso. Negli ultimi due anni poi ho cercato di allargare ulteriormente il panorama delle birre da me conosciute, anche con la prospettiva dell’apertura del mio locale, con una intensa attività di degustazione di cui forse è rimasta traccia nel mio povero fegato. (n.d.r. sorridendo)
Cosa pensa delle iniziative quasi industriali che stanno vedendo la luce dalle nostre parti?
Credo che riuscire a vincere sullo stesso campo di gruppi industriali agguerriti sia impossibile. Credo che sia un enorme spreco di energie, e quindi un errore, sarebbe sicuramente più proficuo tentare la strada di una produzione di nicchia esaltando la qualità e la varietà e cercando magari l’originalità e la distinzione.
Qual'è la nazione produttrice che predilige?
Beh, che domanda! Il Belgio naturalmente, per storia, qualità e quantità di stili e di etichette.
Quali stili di birra preferisce?
Non ho uno stile preferito, in realtà io vedo sempre la birra in funzione dell’abbinamento con il cibo, in questo senso non si può avere una preferenza, dipende… (Hai provato l’accostamento tra Guinnes e castagne arrosto? Eccellente!!!)
Forse potrei indicare le Pale Ale, perché sono molto flessibili nell’abbinamento, ma non ho preferenze marcate.
Come descriverebbe il suo locale?
Non vorrei essere presuntuoso, ma direi “Laboratorio del gusto”. Il mio locale è un ritrovo per chi vuole scoprire il piacere di un abbinamento riuscito tra birra e pietanze realizzate con l’utilizzo di ingredienti di primissima scelta, lavorati in cucina dal mio Chef, che mi segue meravigliosamente e che anche io alterno ai fornelli, visto che amo cucinare. Anche la scelta del nome rispecchia questo aspetto, non c’è chiaramente alcun riferimento ad Harry Potter, che come sappiamo è un pentolone letterario in cui sono confluiti miti, leggende e fiabe. Il grifone è un essere mitologico che difende strenuamente un grande tesoro. Il tesoro custodito nel mio locale è quello di una cucina ricercata anche se estremamente semplice, una cucina basata “sull’ingrediente” e naturalmente sulla birra. Di sicuro il mio locale è un posto interessante per gli amanti della buona tavola con un occhio particolare ai formaggi, ho una carta formaggi che ne conta 40 tipi, tutti d’alpeggio, i formaggi ed i salumi fanno parte del mio bagaglio professionale. Sono anche membro dell‘ANFOSC, Associazione Nazionale Formaggi Sotto il Cielo.
Quali birre offrite.
Guarda sono veramente tante, ed ho intenzione di proporre sempre novità ai miei clienti, e soprattutto prodotti di alta qualità e di difficile reperibilità, ad esempio ho appena finito la Cantillon Vigneronne (n.d.r. lambic tradizionale all'uva moscato), ho tutte le Le Baladin e naturalmente tutte le trappiste, compresa la pregiata trappista Westvleteren, molto interessante anche la Bloemenbier aromatizzata con i fiori, e tantissime altre.
Cosa cercano i suoi clienti in una birra?
Credo che in realtà per la maggior parte delle persone la birra sia unicamente quella industriale, di conseguenza viene bevuta distrattamente.
Nel mio locale invece porto avanti un approccio ragionato alla bevanda proponendo personalmente, gli abbinamenti con i piatti, senza forzature, se un cliente preferisce il vino non ci sono problemi, il mio obiettivo a far loro scoprire il vero mondo della birra, e con mia grande soddisfazione inizio a vedere la gente che torna e mi chiede quella tal birra, quel tale abbinamento.
Avete un sito internet, e come avete intenzione di usarlo?
Il sito è http://www.grifondoro.it e conterrà informazioni sulle nostre iniziative e le schede degustative di tutte le birre della nostra carta.
Mi può anticipare le iniziative in programma per il prossimo futuro?
Una cosa che stiamo già facendo, ma che prenderà corpo dal prossimo autunno, sono i martedì dedicati alla birra, si tratta di serate in cui inseriremo nel menu dei piatti, per tutte le portate, in cui la birra oltre ad essere abbinata entra anche nella lista degli ingredienti.
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Abbiamo anche parlato di Chianina, di mucche giapponesi, di un possibile club amici della birra, di selezione naturale, del fallimento del matrimonio tra pizza e birra, delle esperienze artigianal-brassicole italiane, del target di clientela dei pub e di tante altre cose, ma già questo articolo è abbastanza lungo, per il momento non mi rimane che invitarvi a far visita al Grifon D’Oro, ne vale la pena e dite che vi manda “nabbirra”.
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Il locale
Un arredamento moderno ma sobrio e sicuramente molto accogliente fa da sfondo alle prelibate degustazioni proposte dal proprietario, che bisogna dirlo, si presenta sempre personalmente ai tavoli per accogliere e guidare i clienti.
Chi è Adelio Izzo?
Un milanese sbarcato a Cosenza anni fa, sommelier, associato alla AIS (Associazione Italiana Sommeliers), opera nel settore della ristorazione da molti anni. Una lunga esperienza maturata grazie ad una grande passione per il buon cibo e per il buon bere che si è concentrata su alcune categorie di prodotti quali i formaggi di alpeggio e le grandi birre artigianali.
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