|
Calabria, terra aspra e dolce, terra di confine e di conquista, terra, mare ed amara povertà. Calabria è lontananza, casa, odio, amore, castigo e premio. Calabria ancora oggi è partenza, addio.
L'idea diffusa della Calabria è quella di un posto in mano ai delinquenti dove la gente non trova lavoro perché non ne ha voglia, ultimamente poi, grazie a qualche comico, la Calabria è un posto dove si mangia tanto e sempre.
Ebbene, da calabrese lasciatemi dire che la Calabria non è questo, la Calabria sono i calabresi, lavoratori onesti in un contesto economico disastroso. La Calabria è il posto dove i ragazzi non avendo lavoro continuano a studiare e si laureano per poi magari andare a lavorare a Milano (che credo insieme a Como potrebbe essere annessa alla regione Calabria per quanti emigrati ospita).
La Calabria è una storia antica fatta di civiltà straordinarie ma anche invasioni da parte di popoli del nord Europa e di Saraceni, una storia fatta spesso di battaglie sanguinarie, una storia fatta da filosofi e pastori.
Tornando al fatto che mangiamo troppo, beh io non sono d’accordo, in realtà la nostra cucina è una cucina povera dove primeggiano le verdure, soprattutto quelle che saziano e che portano a pensare di aver mangiato troppo.
La nostra è una cucina leggera poiché, da mediterranei, oltre al grande uso di verdura, utilizziamo quasi esclusivamente olio di oliva come condimento, avendo limitato da tempo l’utilizzo del grasso di maiale ed escludendo totalmente l’utilizzo del burro.
|