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13 Febbraio 2008 - Del viaggio era da molto che se ne parlava. Da molto prima che un’offerta della Ryan ne facesse creare le premesse “economiche”, e finalmente si parte, l’inizio è in pub di Cosenza (quale migliore posto?), lo stesso pub che già ci aveva visto presenti diverse volte nei mesi precedenti per pianificare il viaggio, e decidere i dettagli delle varie tappe.
Dopo un paio di litri di guinnes, si parte per Roma.

Insieme al pub poco prima di partire
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14 Febbraio 2008 - Tutto scorre liscio: autobus, metro, treno, di nuovo autobus. Poi l’imprevisto, un incidente sulla statale per l’aeroporto ci fa arrivare tardi. Volo perso? No. Volo cancellato per nebbia. Nella sfortuna, siamo stati fortunati..
Dopo un’ora di fila, optiamo per un volo per Eindhoven, che pur distando circa 200Km dalla nostra meta prevista (Charleroi) sembra l’unica valida alternativa. Dobbiamo però rimanere un giorno a Roma…no problem. Sarà l’occasione per andare a trovare il nostro amico Leonardo.
Una santa donna, la sorella di Roberto, ci offre un letto, un pasto caldo, e naturalmente dell’alcol in varie forme (da sottolineare un liquore al caffè fatto in casa). Sarà nostra cura al rientro a Cosenza, richiedere l’inizio della procedura per la beatificazione in vita.
Dopo pranzo un giro nei castelli romani, tra Rocca di papa
e Nemi, e dopo una bella scarpinata ci si prepara alla serata.
Provvisti di auto (anche questa fornitaci dalla futura santa) ci spostiamo verso Trastevere.
La serata a Roma ci offre l’occasione per rivedere vecchi amici…e il tavolo prenotato da noi per 4, ospiterà a turno una decina di persone.
La birra e l’ospitalità di Leonardo è sempre eccellente. La serata scivola via molto velocemente, tra un bicchiere e un’occhiatina ad Anna..
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W i norcini

Ormai di casa al locale di Leonardo
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15 Febbraio 2008 - Il giorno dopo presto all’aeroporto. Tutto bene. Tutti e quattro finalmente sull’aereo.
Io mi perdo gli altri tre, ma trovo una gradevole compagnia in aereo, con la quale scambio quattro chiacchere durante il volo. L’inizio del viaggio è davvero promettente.
Si arriva in Olanda, e mentre qualcuno cerca un coffee shop, io faccio i biglietti per la stazione ferroviaria. Arrivati li, pianifichiamo il viaggio verso Brugge, la seconda tappa prevista del nostro tour in belgio (Inizialmente si era pensato di girare in Vallonia ma sarà per la prossima volta).
Prima però breve giro della città, e visita in un pub i cui frequentatori (quattro) superavano i 380 anni.
Partiamo alla volta di Rosendal dove alla ricerca di qualcosa da mangiare, ci imbattiamo in una attività commerciale “tipica dell’Olanda”. Paese che vai, usanza che trovi!!
Via veloci verso il Belgio, accompagniati dalla mitica birra Bavaria, unica cosa alcolica trovata nei chioschi delle stazioni Olandesi (N.d.W.M: VERGOGNA).
Arrivati a destinazione, ci muoviamo accompagnati da due ragazze, che ho spudoratamente abbordato sull’autobus, anche loro ospiti dello stesso ostello prenotato da noi. A questo punto è utile riportare il testo integrale del dialogo intercorso tra noi e le ragazze in questione:
[Br1] “Hi. The driver told me that you are going to the hostel. Could you please show me which is the bus stop?"
[Girls] ”Yes! You can follow us…If we found the right stop”
[Br1] "Can I trust in you?..I have no choise..!!"
[Girls] “Where are you from?”
[Br1] “I come from Italy…and you?”
[Girls] “From Malesya”
[Br1] ” Minchia, le figlie di Sandokan!!”
---risata---
L’ostello è davvero carino; il check-in ce lo fanno nel pub a piano terra (quale migliore accoglienza). Il tempo di rinfrescarci e subito in giro per cenare. Uno spiedino di 50cm ci sazia la fame ma la gola è secca: il pub ci attende. Li beviamo una dopo l’altra tante birre. Francesco guarda il menù come un bimbo guarda la vetrina di una pasticceria. Solo in quel momento lo realizziamo: ebbene si! Siamo nel paese dei balocchi. Siamo nel “paese dei balocchi” degli alcolizzati; siamo nella terra in cui i monaci hanno trovato il migliore dei passatempi nei buchi offerti dalla loro preghiera. Ci facciamo finalmente prendere dal clima festoso…e dall’alcol.
Commento della prima serata belga: tutto perfetto, tra le tante risate e i tanti appunti “seri” presi sulle birre. Unico neo il bidone delle due ragazze Malaesiane che non si presentano all’appuntamento che mi avevano dato al pub.
Reazione signorile di Br1: “ kabir baby tanto…morirà stanotte alle 23.30 locali. Viva Bruke!! Mompracem se la deve sucare uno tzunami!”
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Stendiamo un velo pietoso

Ecco i nostri eroi con le "ragazze" del posto

La fame è fame
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16 Febbraio 2008 - Brugge la mattina si sveglia lentamente; ci godiamo gli splendidi palazzi e i canali e la cioccolata.
Giusto il tempo di qualche foto, e poi verso il birrificio "De Halve Maan".
Visita bella, interessante tutto il giro durante il quale, solo per dovere istituzionale, assaggiamo anche la birra prodotta.
Torniamo a recuperare i bagagli all’ostello, ci gustiamo le birre omaggio comprese nel prezzo della stanza, e partiamo alla volta di Ghent. Dopo un breve viaggio in treno siamo già in giro per le strade di questa bella città.
Il centro storico è facile da trovare, bastano poche fermate di tram. Raccolto e carino.
Foto di rito, e via subito verso una birreria. Poche ore a zonzo e poi di nuovo in treno verso Namur. Il viaggio è tranquillo…fino a quando si blocca il treno in una stazione a causa del controllore che scappa e chiama la polizia alla vista di qualche punkabestia.
TRENTA minuti fermi, polizia, stazione bloccata. Cambio di treno e si riparte. Imprevisti? In un viaggio, ci sta anche questo.
A Namur, troviamo il gelo: sia di temperatura che in senso lato, nessuno in giro e locali semi-vuoti.
Lunga passeggiata verso l’ostello e poi verso un viale con diversi posti per mangiare e bere qualcosa.
Ne visitiamo ben tre, una via crucis gastro-etilica. Prima un pub per sgranocchiare qualcosa e bere un paio di birre; poi un kebubbaro per placare la fame, e poi di nuovo un pub per saziare la sete atavica…
Rientriamo in ostello e a nanna per l’ultimo tour de force…
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Brugge

Brugge

Ghent
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17 Febbraio 2008 - La giornata inizia bene. Ricca colazione, ragazza semi-nuda nei bagni in comune ed uno splendido sole.
Ci dirigiamo verso la fortezza di Namur e subito dopo quattro passi in un mercatino lungo il fiume.
Circa un’oretta di scarpinata e arriviamo alla nostra meta; Il punto panoramico? No! Un pub!
Continuiamo dopo OTTO birre la passeggiata, e scendiamo verso il centro storico, che la sera prima avevamo intravisto velocemente. Decidiamo di pranzare “bene”; individuiamo il ristorante alsaziano che a Vincenzo “ispirava”…
Prediamo un mega piatto a base di maiale: stinco, 3 tipi di wurstel, prosciutto, e pancetta… 8kg di crauti e patate.
Almeno una decina di birre se ne vanno, e noi, più che soddisfatti ci avviamo verso la stazione, per dirigerci verso Dinant.
Durante il cammino, che al massimo sarà stato di dieci minuti, in sequenza ci mangiamo: una crostata alla frutta intera, divisa in quattro; dolci tipici della pasticceria belga, e wafel intinti nel cioccolato fuso.
Non contenti di ciò, qualcuno ha il coraggio di farsi altre due birre alla stazione ferroviaria.
Partiamo per Dinant, forse la città più bella, a mio modesto parere che abbiamo visitato. Bella e unica nella sua particolarità.
Altra rocca, altra visita guidata, altre foto e subito in una birreria per le solite quattro birre..
Inizia a farsi buio. Rientriamo a Namur e di fronte alla stazione aspettiamo un paio di ore per il treno che ci porterà a Charleroy.
Dove aspettiamo? In un pub naturalmente!!
E indovinate appena entrati in stazione? Distributore automatico e una bella Jupiler!!
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Del resto non si può mica bere e basta..
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La torta si divite in parti uguali e poi si mangia con le mani per strada

Dinant
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18 Febbraio 2008 - Appena passata la mezzanotte arriviamo a Charleroy. Prima di spostarci in aeroporto decidiamo di sostare un po in centro. Kebub di assestamento e altro giro di birre.
Verso l’una e mezzo arriviamo in aeroporto; abbiamo il tempo di rinfrescarci, e di farci quattro ore buone di sonno. Io mi accomodo a terra e, come un birillo in una pista di prove di formula1, le signore delle pulizie mi dribbleranno durante la notte con le auto-pulitrici, descrivendo i miei contorni come con il gesso si fa sulle scene del crimine durante le indagini.
Checkin e via verso L’italia. Volo perfetto; e poi di corsa autobus, treno, e eurostar verso Cosenza.
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| FINE |
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I numeri del viaggio
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| Km percorsi: |
2700 |
| Autobus presi |
4 |
| Treni |
10 |
| Metro |
1 |
| Tram |
2 |
| Taxi |
1 |
| Aerei |
2 |
| Muli |
1 |
| Città visitate |
10 |
| Pub visitati |
12 |
| Birre bevute |
45 |
| Litri di birra totali |
54 |
| Tempo passato a parlare di donne |
2500 min |
| Tempo passato a parlare di Eraldo |
3 min |
| Dispersi |
nessuno |
| Cellule epatiche disperse |
non quantificabili |
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L'itinerario
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Sono andati senza di me...
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Notare la foto sul tavolo... Sono commosso
Alla fine sono partiti e sono pure tornati. Purtroppo non sono potuto andare con loro questa volta. Sono sicuro che sarei riuscito a dissuaderli da alcune fragorose cadute (vedi lattine di Bavaria).
In ogni caso mi hanno descritto minuziosamente il viaggio, soprattutto Bruno, non è certo come esserci andato ma mi accontento.
Tutto sommato mi pare una esperienza positiva, certo un poco mordi e fuggi, vista l'alta concentrazione di cose viste in pochi giorni, ma di sicuro un bella esperienza, mi verrebbe da dire "Bravi ragazzi" ma, vista l'età media un poco altina, non dico niente.
Eraldo
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Le birre assorbite durante il viaggio
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| Bavaria |
Mah!!! (N.d.W.M.) |
| Bellevue gueze |
Sa molto di ciliegia ma non in maniera cosi’ predominante. Aspra al retrogusto.al profumo si sente come di polvere da sparo. |
| Bellevue Kriek |
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| Blanche de Bruges |
Sa di frutta gialla, di tiretti semi schiodati che contengono intimo femminile. Bella all’aspetto e particolarmente “fresca”.Poco frizzante. |
| Brugge Triple |
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| Castel blonde |
Apparentemente una lager di corpo leggero,ma con un retrogusto infinito e molto maltato |
| Castel donker |
Corpo strutturato,forte nota alcolica,sciropposa,finale dolciastro. |
| Castel dark |
Ai limiti dello stucchevole. Sa di caramelle al mou. Di difficile abbinamento. |
| Chimera |
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| Ciney blonde |
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| Ciney brune |
Rosso rubino. Classica double belga, dal corpo “corposo”. Sciropposa, piena e incredibilmente equilibrata nel finale, che è lungo e persistente. Ottimo l’abbinamento con piatti di carne molto speziati. |
| Cuvee de ciney blonde |
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| Dommelsch |
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| Dorina |
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| Drago della selva |
Color arancio carico.Bellissimo l’amaro ma con il corpo un po scarso. Forse eccessivo l’affumicato.Leggermente astringente.buona. |
| Guinnes |
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| Hoegaarden |
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| Jupiler |
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| Kwak |
Color cognac.Gusto di miele e molto corposa. Schiuma meravigliosa. Sapore “caldo” e retrogusto liquoroso e lungo. Con un altro bicchiere saprebbe diversa… |
| Lagaloise Ambre |
Colore ambrato (si capiva anche dal nome!). secca.corpo leggero.schiuma cremosa.bell’amaro persistente in bocca.Un po troppo frizzante. |
| Lagaloise Blonde |
Colore dorato.Schiuma molto cremosa e persistente.corpo leggere.forte intensità all’olfatto, ma scarsa di amaro. |
| Lagaloise brune |
Colore mogano scuro.odore di malto di wiskie e di zucchero…di caramelle di zucchero caramellato. Corpo robusto e gradevole.Astringente al finale. Amaro scarso. |
| Lefe Bruin |
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| Maes |
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| Maredsous triple |
Ottima triple. Colore ambrato.Gusto “sciropposo” e di corpo robusto.Nota alcolica molto evidente ma non fastidiosa. 10 gradi sbattuti in bocca senza alcune mediazioni. |
| Mystic Cerise |
Color barbabietola, forte la ciliegia candita al profumo. Dolcissima al gusto ma leggermente astringente nel retrogusto. |
| New Morning |
Profumo di prosciutto cotto, color arancio chiaro torbidissima.schiuma poco persistente, ma molto cremosa. Dolciastra e metallica. Lunga in bocca con retrogusto acido-amaro..che tende quasi all’ortica. Sentori di spezie |
| Orval |
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| Palm |
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| Pils di Leo |
Pils davvero ottima. Avremmo scommesso la presenza di spezie, ma Leonardo ci ha detto che è solo merito del luppolo. |
| Rochefort 10 |
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| Rochefort 8 |
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| Rodenbach grand cru |
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| Sangrila |
La temperatura di servizio era un po bassa.i profumi intensi e speziati. |
| Scotch campbell |
Color bruno scuro,molto maltata.Amaro sostenuto anche da un forte tostato..non predominante. Secca in bocca. |
| St.Louise Geuze |
Color Oro; davvero bello.Schiuma aderente e fine. Profuma ma non “puzza” come si aspetterebbe da una gueze.Lievemente acida.troppo poco. Perfetta gueze per la mattina, non per il gorgonzola. Una gueze per tutti insomma… |
| St.Louise Kriek |
Schiuma poco persistente. Color ciliegia ma poco dolce.Probabilmente senza aggiunta di sciroppi. Si nota anche la presenza “amarognola” dei noccioli di ciliegie. |
| Steenbrugge dubbel |
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| Stiker |
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| Super Defagnes Brune |
Colore marrone scuro, poca schiuma. All’odore sembra whiskie di torba mischiato a miele di fichi..davvero un profumo complesso.
Corpo leggero ma gusto stucchevole. L’accompagnamento di formaggio spolverato con curry, sale e sedano in polvere è indovinato. |
| Tongerlo |
Color caramello.Schiuma aderente.Profumo di jeans..di terra bagnata. Sentori leggeri di tostato al gusto. Una birra “estiva” |
| Vieux temp |
Schiuma finissima e aderente al bicchiere. Limpida e fresca. Una lager di come se ne trovano tante… |
| Zot Blonde |
Ambrata, poco carbonata ma schiuma presente. Profumo speziato. |
| Zot bruin |
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| Wit bier blanche |
Color giallo paglierino.Leggermente torbida.Schiuma bella e persistente.Profumo di banane disidratate.Corpo leggero e sapore delicato.Nel retrogusto uva appassita. |
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| Città visitate |
| Charleroi |
Città di tradizioni industriali che, come sempre, portano degrado sociale…quasi come se la materia prima delle catene di montaggio fosse la società. La zona della stazione si affaccia su un canale illuminato di rosa..a dir poco kitsch. Il quartiere sembra la periferia del Belgio. Troviamo velocemente rifugio, nel senso più ampio del termine nel “princes of liegi”, un Pub di Giovanni, un siciliano di Villarosa che diventa subito un nostro amico. In quella situazione è facile capirne i motivi. Noi, davanti la vetrina, vediamo scorrere auto “ritoccate”, tossici, prostitute. Sembriamo di fronte ad un televisore..e restiamo stupiti e fintamente distaccati spettatori. |
| Dinant |
La strada intravista dai finestrini del treno è bellissima. Tra case nel verde e i corsi d’acqua. Perfetta per la moto. Di fronte la stazione un bel Pub: la prima cosa che notiamo della città, che subito viene eletta come la tappa finale della nostra visita. Mi guardo attorno: le casette a delineare la riva del fiume, la Rocca, e poi, come caduta dal cielo, per errore, una chiesa nera. Alta, imponente. Tanto stonava nel contesto, tanto ci stava bene. Poi la teleferica e la visita guidata nella rocca. Belli i resti, deludente il giro: per turisti, non x viaggiatori. |
| Namur |
Facile da fotografare. Ci accoglie freddamente, ma solo per le temperature. Sembra una città ricca…il casinò, le belle auto parcheggiate sul Fiume. Resto affascinato dalla cittadella che giriamo in parte. Davvero bella. Anche il centro, con negozi e scorci interessanti. Davvero carina per passarci una giornata. |
| Eindhoven |
Capitati “per errore” in Olanda mi ritrovo ad Eindhoven. Piccola. I viali pedonali mi ricordano le zone perimetrali della stazione di Amsterdam.Credo che nell’ora in cui ci sono stato ho visto quasi tutto. Forse l’orario poco adatto, ma non mi ha lasciato “tanto”. Non c’è un gran chè da vedere..solo tante belle ragazze. |
| Rosendal |
Esprimere un parere su una città dove mangi 1 kebub e visiti un cofee shop, tutto in 15 minuti è davvero da superficiali. Di certo mi rimarranno impresse le facce dei ragazzi nel coffe shop. Non certo un bell’ambientino. L’unica cosa che dava luce era il sorriso della cameriera dietro il bancone. |
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