Ia cumu si caru!!! (Corbezzoli che prezzi!!!)
Considerazioni sul prezzo delle birre
Eraldo Corti - Maggio 2007
Salve amici birrofili, spero vorrete dedicarmi pochi istanti di attenzione per darmi la possibilità di rispondere a quanti hanno trovato esagerati i prezzi delle birre artigianali.
Se andate al Supermercato trovate la birra a 2€ al litro.
Se comprate una bottiglia di birra artigianale la pagate almeno 8€ (75cl), vale a dire ben 10,5€ al litro.
Se ci fermassimo a questa considerazione, ovviamente, avrebbe vinto il supermercato, e se è solo il prezzo che vi spinge a scegliere un prodotto sono sicuro che al discount troverete di meglio.
Il punto è che una birra industriale è prodotta con:
- enormi quantità d’acqua la cui salubrità viene garantita da numerosi trattamenti
- il 60% (per la legge italiana) di malto d’orzo proveniente dal posto dove costa meno, quindi coltivazioni intensive, con ampio uso di pesticidi e/o OGM, lavorato da grosse malterie che lavorano per la quantità e non per la qualità
- il 40% (per la legge italiana, ma è probabile che se la birra viene dall’estero questa quantità sia più elevata, ergo vedi i prezzi del discount) il 40% dicevo di mais degerminato (cioè quello già lavorato per l’estrazione dell’olio e che in genere diventa mangime per animali)
- a questo punto si ottiene il mosto, molto concentrato in modo da ottenere (per diluizione con acqua gasata) la gradazione finale desiderata
- il luppolo... Cioè attenzione, il luppolo non viene usato dall’industria. L’industria usa invece estratto di luppolo, olio di luppolo e vattelappesca di luppolo, perchè in questo modo si può essere ultraprecisi sul dosaggio di amaro che si vuole ottenere, chiaramente stiamo utilizzando un altro prodotto industriale e quindi ottenuto in maniera stressante, per il prodotto e per l’ambiente (nonchè per la nostra salute)
- Il lievito è quello che riesce a fare prima il lavoro, infatti in una birra industriale non sentirete MAI profumi di lievito, fruttato, speziato ecc.
- A tutto cio’ aggiungiamo un po’ di antiossidanti, per evitare gli effetti dell’ossigeno durante il processo di lavorazione e qualche kilazzo di enzimi per aiutare quelli del malto scarso usato in relazione alla mole di amidi da convertire.
- Ed una spruzzatina di altre sostanze che non troverete negli ingredienti della birra, anche perchè su molte bottiglie non sono neanche indicati
- Infine si filtra tutto accuratamente per evitare che nella birra rimanga lievito o particelle in sospensione
- Si imbottiglia addizionando con la CO2 per essere sicure che il livello di gasatura sia sempre perfettamente uguale
- Le bottiglie vengono dunque pastorizzate
- Conservate in magazzini cominciano ad essere sballottolata da un deposito all’altro, sotto il sole o la neve, poco importa, fino a rimanere qualche giorno su uno scaffale di un supermercato e quindi nel nostro frigorifero.
- Di birra industriale ce n’è un unico tipo, sono tutte uguali cambia solo l’etichetta
La birra artigianale invece è prodotta con:
- acqua buona da bere all’origine, o addirittua in certi casi da acque minerali, dipende da quello che ha a disposizione il birraio
- il 100% di malto di orzo o grano o altri malti e/o cereali, di origine certa, prodotti da aziende non esageratamente grandi o comuque da malterie conosciute in tutto il mondo per l’estrema qualità dei prodotti (i cereali non maltati difficilemente superano il 20% degli ingredienti e vengono usati per caratterizzare la birra e non per risparmiare)
- il mosto che si ottiene è esattamente quello che finisce poi nei fermentatori, di conseguenza ogni lotto ha delle leggere differenze di gradazione
- il luppolo è luppolo, luppolo in fiori, aromatico, profumato e... Variabile, ogni lotto avrà livelli diversi di amaro.
- Il lievito viene scelto in relazione alla tipologia di birra da produrre ed in base alla volontà del birraio (estroso per definizione)
- In alcuni casi si aggiungono spezie, quali coriandolo, buccia d’arancia, bacche di cacao ecc.
- In alcuni casi di aggiunge frutta fresca (addirittura radicchio a Treviso)
- La fermentazione dura quanto deve durare, dipende da quanto è in forma il lievito, dalla temperatura ecc.
- La birra finisce in bottiglia dove viene fatta rifermentare per almeno 10 giorni.
- Quindi viene distribuita (o meglio consegnata a mano direttamente dal birraio che non può permettersi una distribuzione seria)
- Di birre artigianali ce ne sono tante quanti sono i birrai artigianali moltiplicato il numero di birre che riescono a concepire durante la loro vita.... Insomma c’è di sicura la birra che ti piace!!!
Di conseguenza, secondo me è meglio comprare 3 bottiglie di birra artigianale che non una cassa di Hein...Birra industriale.