BrewDog
Eraldo Corti - Giugno 2009
BrewDog è la creatura, vestita di malti e luppoli pregiati, nata dall’amore folle di due ragazzi scozzesi per le birre di qualità.
Le loro birre, tutte ottime, sono molto fuori dagli schemi, da tutti i punti di vista. Troviamo un utilizzo spregiudicato di luppoli americani, europei e neozelandesi, grande amore per l’amaro e per le birre che sanno di qualcosa, conoscenza e superamento degli stili, uso del legno ecc.
Anche sul piano del marketing alla Brewdog si segue una strada poco battuta, provate a leggervi le lunghe pseudo descrizioni sulle bellissime etichette delle loro bottiglie. Questo modo di fare li ha portati di recente ad avere qualche guaio con la loro “Speedball”, chiamata come il famoso e letale cocktail di eroina e cocaina, causa per cui questa ottima birra è stata ritirata dal mercato inglese e non viene più prodotta.
Poco tempo fa ho pubblicato su questo blog anche un'altra loro impresa, il tentativo di rendere "autentica" una I.P.A. facendole fare un viaggio in mare, a bordo di un peschereccio atlantico, se non lo avete ancora visto gustatevi il filmatoin fondo a questo articolo.
Tra le tante birre che producono vi voglio proporre la Trashy Blonde che, dato il nome, se la cercate su internet oltre alla brewdog vi uscirà qualche link a siti porno.
Si tratta di una birra chiara con una sottile e morbida schiuma bianca ed un fresco profumo di limone e pompelmo.
In bocca si avverte il malto, con un sapore che ricorda il tè zuccherato, l'amaro però ci viene incontro immediatamente in modo da trasformare il tutto in una delle birre più dissetanti assaggiate di recente. Il paragone con il tè diventa ancora più forte al secondo sorso, in quanto già assoceremo tale sapore al profumo di limone.
Ottime birre dunque anche se forse un poco complicate per chi si avvicina ora al mondo delle birre artigianali.