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| Quando ho visto questa foto la prima volta ho pensato ad una natura morta... No, c'è la birra artigianale, quindi il titolo giusto è "Ritratto di birra con patatine e salsa", un capolavoro. Eraldo. |
Roma. Alzataccia e viaggio tedioso sulla Caserta-Roma disseminata di trappole mangia-puntiPatente, dieci ore di lavoro accampati sul pavimento di una tristissima sala server cercando di configurare l'inconfigurabile, cena in un albergo-ristorante di Fiano Romano, in cui si può chiamare il cameriere con un rutto ik quale risponde con un altro rutto bi-tonale. Se ne fai tre di rutti, arriva Peppiniello che dice: ”Vincenzo me padre a me!”.
Lasagne, salsiccia grigliata, insalata di fagioli e cipolla, caffé e amaro della casa (ricetta originale a base di erbe e frutta fresca).
Serata finita? No!!
Dopo una breve telefonata ad Eraldo, che ci da le coordinate, con i potenti mezzi a nostra disposizione, navigatore preso con la raccolta punti della benzina, rubato ad un rappresentante di accessori per lapidi (è vero ma non chiedetemi spiegazioni!), ci dirigiamo verso Trastevere.
I 40 km di distanza passano veloci, con il sottofondo di radio Virgin, la vocina sexy del navigatore ed i commenti sonori monosillabi di natura gastro-esofagea di uno dei miei colleghi.
Arriviamo nei pressi dei vicoletti di Trastevere, strapieni di locali. Individuiamo quello di Leonardo, proprio vicino ad altri pub. I suoi tavoli però si riconoscono… Non ci sono Guinness poggiate sopra. Anche la forma dei bicchieri è “giustamente” differente… E, a dire il vero, mi sembrano diverse anche le persone (ma magari mi sarò fatto suggestionare…)
Il locale si presenta subito benissimo con un bancone che ti fa inghiottire a vuoto, e che ti fa seccare la gola: un enorme impianto di spillatura che esteticamente promette bene e dal quale esce birra che supera ogni buona aspettativa.
Di fronte al bancone una panca di legno, dove persone chiacchierano sedute sorseggiando la birra. Qualcuno si delizia con una mousse alla guezue. “Buona?” gli chiedo. “Ottima… Strana e… Ottima!!!” mi risponde il cliente soddisfatto.
Arriva Leonardo, a dir poco sorpreso di vedere gente di Cosenza nel suo locale. Ci accoglie con la solita gentilezza e simpatia e ci fa preparare il tavolo.
Nell’attesa davanti a noi passano piatti invitanti, di cui spesso non si capisce al volo il “contenuto”. Riesco a distinguere dei “bruschettoni” con dei funghi sopra e delle verdure grigliate.
Preso posto, buttiamo un occhio al locale. Davvero carino. L’abbinamento dei colori rende bene. Il giallo arancio ci fa credere di essere dentro un bicchiere di Genziana ma poi il verde ci fa ricordare di essere seduti in un locale.
Tanti tavoli…tanta gente…tante pizze. Gente diversa. Sia di età che di “cultura birraria”. C’è chi si affida completamente agli aiutanti di Leonardo, tutti preparati e professionali (in particolar modo una ragazza molto carina), e chi invece “sa già cosa chiedere”.
Noi aspettiamo Leonardo e ci “affidiamo a Lui”. Grande delusione nel sapere che purtroppo non è disponibile la Reale Extra , di cui abbiamo potuto deliziarci solo a Buonconvento in occasione del "Villaggio della Birra ". Facile capire i motivi per cui non si possono avere sempre tutte le birre che ci sono a menù, o addirittura quelle di Birra del Borgo, ma le alternative sono tante e tutte interessanti.
Scelte le birre, dopo un paio di minuti, si presenta Leonardo con una ciotola di... Patatine fritte. Io non posso credere ai miei occhi: ci ha portato le patatine fritte? Quelle dei sacchetti?!?
Mi devo immediatamente ricredere. Ci spiega che sono patatine che preparano loro, con due cotture a differenti temperature. La prima, bassa, per cuocere, la seconda altissima, per dare croccantezza.
Anche il ketchup è fatto “in casa” con san marzano, cannella, peperoncino..e qualcos’altro. Ottimo!
Ho assaggiato la Daù, birrificio Troll, Colore ambra, leggermente torbida, carbonatazione finissima, quasi impercettibile al palato, schiuma bella e persistente, al naso profumo di agrumi, di anice, sentori di corteccia e legna bagnata. Sapore fresco, luppolato. Lunga in bocca e astringente nel finale. Ti lascia in bocca sapore di legno.
Abbinamento: gorgonzola stagionato e due tipi di pecorino (suppongo romano) con diverse stagionature.
La serata scivola via veloce, e dopo un’oretta scappiamo via. L’indomani ci aspetta una dura giornata.
La sera dopo torniamo , con l’aggiunta alla comitiva di un carissimo amico Barese, che ora vive a Roma (poverino!! Deve dividere l’appartamento con tante ragazze straniere… che vita dura!!). Leonardo ci vede e si fa una risata. Non è necessario dir nulla…
Provo la Sangrillà, sempre del mitico Troll, colore bellissimo ambrato carico, tendente al rosso. Carbonatazione fine ma schiuma non molto persistente. Profumo leggero, delude se “paragonato” al colore.. Si sentono mele candite, e nespole mature. Gusto “metallico”, fresca e piacevole. Non si sentono i gradi alcolici, lunga in bocca, piacevolissimamente lunga.
Conclusioni: bella esperienza, bel locale, belle cameriere, belle birre. Spero che il server installato a Roma vada presto a fuoco…mi vedrò cosi’ costretto a tornarci..
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